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Galleria fotografica del progetto:3) i lavori per la realizzazione.... Da un’idea degli studenti ed ex studenti dell’Istituto Nicolodi, con la collaborazione della Consulta Provinciale degli Studenti, dell’Assessorato Pubblica Istruzione e della Stamperia Braille della Regione Toscana ….... .....alla scoperta di un… GIARDINO TATTILE E PROFUMATOche accenda la vista attraverso gli altri sensi ....
via delle Cascine, 11; 50144 – Firenze tel: 055 362161 - fax: 055 360003 Email: agrario.fi@tin.it - www.agrariofirenze.it Istituto Tecnico Agrario - A.S. 2007/08 Percorso ideato e realizzato dalla classe 5B Agro-ambientale COME NASCE IL PROGETTO “ACCENDIAMO IL BUIO” Il progetto “Accendiamo il buio” ideato dai non vedenti, nasce da una passione e da una necessità. La passione per la vita di chi deve misurare ogni giorno se stesso e le proprie capacità. La necessità di mostrare il proprio mondo, talvolta irto di difficoltà, a coloro che vedono. La mente ispiratrice è quella di Sergio Pazzini, ex-allievo dell’Istituto per Ciechi “A.Nicolodi”, che ha potuto realizzare il sogno di una vita grazie alla determinazione di Emiliano, non vedente di trent’anni dal corpo possente e dall’energia inesauribile. Da Venezia Emiliano è venuto a Firenze dopo l’incidente di moto che lo ha costretto alla cecità, per iscriversi all’Istituto per Ciechi “Nicolodi”. Emiliano parla di lotta come se parlasse di una vittoria già conseguita. Lotta con le Istituzioni per conquistare un diritto anche minimo a favore degli studenti della sua scuola. Lotta con taluni operatori che dovrebbero fornire dei servizi e non lo fanno con la dovuta professionalità. La forza delle parole è mitigata da un tono di voce misurato che accompagna la sua presenza come una musica. Il progetto “Accendiamo il buio” ha avuto una lunga gestazione prima di venire alla luce, una vera e propria ricerca sul modo di colpire l’attenzione degli unici destinatari possibili: coloro che vedono. Uno dei modi è stata l’esperienza del bar completamente al buio gestito da un gruppo di non vedenti. Il vedente entra in un bar dove non riesce a vedere nulla. Si siede a un tavolo, ordina ciò che desidera, mangia, beve, e alla fine, accendendo le luci, vede le briciole sparse sulla tovaglia, le macchie di caffè dappertutto. All’inizio ha vergogna di sé, subito dopo si auto assolve perché non è abituato al buio. Solo successivamente, spinto da un processo di empatia, entra nel mondo dei non vedenti, nei gesti incerti di chi è sempre il buio. Il progetto “Accendiamo il buio” è l’elaborazione concettuale e pratica di un’esperienza comune tra vedenti e non vedenti che intende rispondere a una precisa domanda attraverso la creatività di quattro scuole diverse: che mondo è mai questo in cui nessuno si accorge di noi?
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE“AcCeNdIaMo il BUuiO ” …alla scoperta di un GIARDINO TATTILE E PROFUMATO che accenda la vista attraverso gli altri sensi …. Progetto ideato dalla classe 5^ B Agro-ambientale a.s. 2007/08 con i docenti Angela Baldini Luciano Messana, con la collaborazione del dott. Luca Camiciottoli. Si ringrazia la signora Teresa Temistocchi per il contributo offerto alla realizzazione del progetto durante le sue ore libere.
La zona è bella e suggestiva, a ridosso dell’Ottagono, antico edificio che nel 700 serviva da deposito dell’acqua. I l giardino tattile e profumato sorge qui. Ha la forma di un trapezio delimitato su tre lati da un basso muretto di mattoni rossi, un tempo condotta idrica per irrigare i campi dell’azienda, e su un lato da piante di rose sullo sfondo di alberi e prati confinanti. Camminamenti in cemento, recuperati da un antico vivaio, tagliano a strisce il giardino delimitando con forme eometriche perfette le aree coltivate a fiori e piante. Seguendo una corda-guida che indica il camminamento, il non vedente inizia in modo autonomo il proprio percorso dal lato più piccolo del trapezio che ne ostituisce l’ingresso. Dopo aver letto il cartello descrittivo in lettere braille, si addentra nel giardino facendosi guidare dai propri sensi. Lavanda e canfora sono i profumi intensi dell’incipit. L’uno familiare e dolce, l’altro aspro e inusuale. La fresia e la tuberosa irrorano la seconda striscia come un manto leggero che il vento può smuovere a piacimento. Dalla terza striscia fino alla settima è un alternarsi di piante officinali e specie poco conosciute che procurano al tatto sensazioni nuove. E’ il caso delle kalanchoe, le cui foglie grandi e carnose hanno il verde chiaro della giada e la morbidezza del velluto. Accanto alle kalanchoe, i gerani odorosi condensano il profumo nelle foglie pelose color verde scuro. All’altezza della quarta striscia, il rumore dell’acqua che scorre si sente più forte in prossimità di una vasca azzurra dalla forma allungata, dove gli zampilli amplificano i suoni provenienti dai muretti di mattoni rossi ricolmi d’acqua. Il non vedente continua il suo cammino incrociando il timo, la melissa e la menta. E’ possibile rallentare l’andatura oppure fermarsi per afferrarne l’odore inebriante. Ancora qualche passo ed ecco la nepitella, parente stretta, per familiarità olfattiva, delle prime tre. Sulle ultime tre strisce sono allineate altre specie odorose e fiori dai colori intensi destinati agli ipovedenti. Il percorso termina presso il pergolato di rose banksie bianche e gialle. Istruzioni per l’usoPer usufruire del percorso è sufficiente seguire la corda-guida che si trova sul lato destro del sentiero di pietra. Lungo i 150 m. del percorso, troverete indicati i nomi delle piante, con la doppia nomenclatura (nero e braille), che potete toccare e odorare liberamente, al centro uno ampio spazio con una panchina vi permette di godere della pace del giardino con i profumi e il rumore dell’acqua che zampilla all’interno della vasca. Continuando nella passeggiata, arrivate al pergolato di rose ed infine al vecchio impianto di irrigazione con l’acqua che ancora vi scorre ….. Buona passeggiata!! LEGENDA 1. Lavanda, Canfora; 2. Calicanto, Fresia, Salvia microphilla, Viburno carlesi, Nocciolo contorto, Santolina; 3. Cedrina, Rosmarino, Cineraria, Corbezzolo, Phlomys; 4. Mirto, Erba cipollina, Ribes, Camedrio, Osmanto, Garofanini dei poeti, Tuberosa; ZONA CENTRALE Albicocco, bordo delimitato da bambu con varie aromatiche: Salvia, Melissa, Timo, Nepitella, Origano, Menta, Ruta, Menta glaciale; Prezzemolo, Coriandolo e Cerfoglio; 5. Melograno, Giacinti, Cedrina, Melograni nani, Lentaggine, Calendule, Stachys, Menta glaciale, Garofanini dei poeti, Calicanto; 6. Salvia officinalis, Gerani odorosi, Basilico, Fior d’angelo, Lillà, , Calendule, Kalanchoe in vaso; 7. Allori, Osmanto, Calendule, Garofanini dei poeti, pannelli tattili; 8. Pergolato con Rose banksie
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